venerdì 9 gennaio 2015

Torrione di Mezzaluna + traversata integrale al Pizzo di Mezzaluna

Dopo la dipartita di “MySpace” molti post che descrivevano ascese alquanto interessanti sono andati persi. Da qui la decisione di ripubblicare alcune di quelle traversate e/o ascese che pochi conoscono.
Cominceremo con la grande traversata del Mezzaluna: Torrione di Mezzaluna, Cima di Mezzo e Pizzo di Mezzaluna... laddove la fantasia sposa l’avventura.
Una cavalcata assolutamente non banale, qualche passo supera il IV°, che si svolge all'interno di un ambiente surreale… quasi magico.
Vedere per credere.
Quel giorno con me e Filippo gli amici Luca (Bergami) e Massimo (Invernizzi).
Giornata memorabile e per certi versi indimenticabile.
Con cadenza settimanale quindi (ri)scopriremo: la Corna delle Quattro Matte, la cresta “W” del Becco, la Cima di Caronno, il Castel Reino, il Dente del Varrone, ecc.
Bene, partiamo!
“Da migliaia e migliaia di anni. Come il corno di un rinoceronte che dorme da migliaia e migliaia di anni. O forse di un animale di cui nessun uomo ha mai avuto notizia o ha posseduto il nome. Come il corno di un mostro è quello spuntone su cui si sofferma, curioso, l’occhio che, da Sacco, il primo paese della Val Gerola, ne esplora la testata. L'occhio che dapprima si sofferma, da destra, sull’imponente Pizzo di Trona ("Piz di Vèspui", il Pizzo del Vespro, per il quale il sole passa a sera), quindi sul defilato ed arrotondato Pizzo dei Tre Signori ("Piz Tri Ségnùr", antico confine fra Repubblica di Venezia, dominio valtellinese delle Tre Leghe Grigie e dominio spagnolo nel Milanese), ed ancora sul centrale e poderoso Pizzo di Tronella (il "Pìich"); infine, ecco l‘enigmatico corno.
Uncino, lo credono gli uomini, o artiglio; ma alla fine lo hanno chiamato torrione, Torrione della Mezzaluna. Ricorda un po’, infatti, anche una mezzaluna. Non sanno, gli uomini, che non di uncino né di torre si tratta, e neppure dell’immagine terrestre della pallida luna, ma del corno di un mostro possente che dorme, il corpo sprofondato nella massima base della costiera Tronella-Trona. Dorme di un sonno che non si avverte; solo, nel silenzio più riposto della notte, l’orecchio attento ne può avvertire il respiro, lento e profondo. Al Torrione della Mezzaluna ("mezzalüna") deve salire chi vuol carpire il segreto della valle. Qui è il suo ombelico. Qui il suo mistero“.
Non me ne vogliate ma il "Castello Incantato" l'annovero tra le cinque vette più attraenti e singolari nonché magiche di tutte le Alpi Orobie.
"Situato all'estremità settentrionale del Pizzo di Mezzaluna si presenta liscio e verticale, anzi nell'ultimo tratto strapiombante quasi da ogni lato. E' curiosamente spaccato nel suo interno e le fratture gigantesche permettono di addentrarsi nelle sue viscere in un ambiente strano che ha del labirinto e del castello incantato".
Un castello incantato.
Meraviglia!
Non solo alpinismo ma anche un pizzico di speleologia alquanto misteriosa.
Non "un" ma "il" desiderio realizzato.
Benvenuti quindi nel "Castello Incantato", un luogo stregato dove il tempo sembra scandito dalla magia.
P.S. Come scrivevo all'inizio la traversata dell’intero gruppo, quella che vedete in questo post, è qualcosa di straordinario ma non è assolutamente da sottovalutare. La roccia della "crepa" è assai viscida e va percorsa per 3/4 dopodiché si sbuca sul versante "S" per scalare la placca finale (da affrontare con terreno asciutto). Passi delicati anche superiori al IV°, consigliato un martello con qualche chiodo, e ambiente sorprendente sono le componenti di questa avventura che (ri)scopre uno degli angoli più singolari e negletti di tutte le Alpi Orobie.


Uncino, lo credono gli uomini, o artiglio; ma alla fine lo hanno chiamato torrione, Torrione della Mezzaluna!

 
I primi passi divertenti nella crepa del "mostro dormiente"...

 
Un monumento naturale di rara bellezza.
Tutto il gruppo del Mezzaluna.
Straordinaria la crepa che ha spaccato in due il torrione; l'unico punto debole della montagna che attraverso una scalata d'altri tempi spalanca le porte del "castello incantato"!

 
L'ambiente è semplicemente qualcosa di straordinario.
Filippo sbuca dall'oscuro vuoto!

 
Luca controlla dall'alto.
Sembra di stare all'interno di un presepe.
Questo, il cuore dell'incantato castello...

 
Usciti dalla pancia del mostro i giochi si fanno interessanti.
Luca sistema un chiodo sulla delicata paretina finale di IV°+...

 
A picco, sotto le nostre scarpette, l'azzurra perla del Lago di Trona...

 
Vale attaccarsi con tutto: mani, piedi e... denti!

 
Il turrito Pizzo di Mezzaluna, ultimo obiettivo della grandiosa traversata.
In mezzo, mimetizzata, la Cima di Mezzo...

 
Filippo impegnato sullo strapiombino finale che ci consegnerà alla meravigliosa vetta!

 
Felicità per gli occhi, panacea per l'anima.
Certe emozioni non hanno proprio prezzo.
Dirimpetto il severo e dirupato gruppo del Tronella che traverserò integralmente con Yuri qualche tempo dopo (un altro sogno realizzato visibile in questo blog).
Mi siedo e silenziosamente osservo...

 
Luca sulla prima delle tre calate a corda doppia della lunga cavalcata.
Che ambiente...

 
Vince il vintage!

 
La seconda doppia, gran bella esposta, che deposita alla profonda breccia che separa il torrione dalla Cima di Mezzo.
Lassù abbiamo abbandonato una fettuccia "abbracciata" ad un sassone!

 
Che spettacolo il Torrione di Mezzaluna visto salendo alla Cima di Mezzo.
Non smetterei neppure un minuto di ammirarlo...

 
Filippo sulle piode finali del Pizzo di Mezzaluna ornato da un azzurrissimo Lago di Trona.
Ormai è fatta!

 
La terza ed ultima doppia della giornata.
Che giornata, che traversata.
Grazie Filippo, Luca e Massimo.
Ma soprattutto grazie Orobie!!!

 
L'ambito colpo d'occhio gentilmente offerto dal Pizzo di Mezzaluna.
Addio posto meraviglioso...

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