martedì 3 novembre 2015

Castel Reino [2162] “S-E” + “N-W”

Attraverso questo report riscopriremo una vetta peculiare e veramente poco conosciuta: il Castel Reino.
Diciamo pure un pezzettino di storia delle Alpi Orobie.
Da un po’ di tempo volevo toccar con mano questa bizzarra cima che appare “quale imponente bastionata rocciosa” dal Lago di Sasso e difatti la curiosità è stata ripagata con una pregiata giornata solitaria contrassegnata da straordinari colori gentilmente offerti dall'autunno orobico.
L’ascesa dalla Bocchetta di Castel Reino -siamo nell'egemonia del Pizzo dei Tre Signori e più precisamente sopra il Rifugio Grassi poco oltre la Cima di Camisolo- non comporta grosse difficoltà: EE se si sale un ripidissimo pendio prevalentemente erboso e I° se si vuole giocare con un esposto spigolo, mentre la discesa come nel mio caso, ma anche l’eventuale salita diretta, dal Lago di Sasso è di stampo alpinistico. Un tratto m’ha fatto tribolare –vedi quartultimo scatto dell’album- laddove uno spezzone di corda proprio non guastava (II°-III° ma delicatissimo). Oddio, la corda era nello zaino, ma mazzetta e chiodi erano restati a casa [argh!!!].
Non vi dico le peripezie per riuscire a calarmi in un canale marcio “DOC” tipico dell’Orobia negletta. Per la traversata completa quindi il mio consiglio è di portare uno spezzone di corda con [magari] un paio di chiodi.
Qualche info storica.
“Trovasi a settentrione della Bocchetta di Castel Reino ed è costituito da conglomerati che devono essere considerati come la continuazione di quelli del Tre Signori. - Il toponimo che già appare  nell’Orografia d’Italia del Rampolli è stato diffuso da Giuseppe Arrigoni con il classico volume dal titolo ‘Notizie Storiche della Valsassina e delle Terre limitrofe’ (1860), che ritiene fosse sede di un castello, quale difesa avanzata del paese di Valtorta, sia per le incursioni attraverso la conca di Biandino, abituale via di invasione (vi passarono gli Unni, gli Eruli, i Goti, i Longobardi, gli Ungheri, i Barbarossa ed infine i Grigioni) sia quale cordone sanitario in periodi di pestilenze, frequenti in queste vallate per motivi guerreschi. – Castel Reino è sinonimo di Castel Ruino ossia di Castel Rovina, nome che sovente è stato attribuito alla q. 2162 che trovasi a N del Pian de Sass o Pian delle Parole”.

Immense e meravigliose Orobie; una vita intera quasi non basterebbe per visitarle tutte!


Semplici linee d'aurora...


Panoramica dalla Cima della Costa del Dente e particolare dedicato al poco conosciuto Castel Reino...


Dreaming Light. 
L'intima e calda luce annuncia il giungere del nuovo giorno!


Transito dal Passo Gandasso o Passo Gandazzo con un'atmosfera a dir poco surreale...


Prende forma una specie di "Tortuga Ligera"!


C'è profumo d'autunno al Passo Gandazzo. 
Che spettacolo di colori...


Dalla Cima di Camisolo il Rifugio Grassi (freccia) con Zuc di Valbona e di Cam. 
Tutta spostata a sinistra la Grignetta...


Il "Pizzo" e il Castel Reino ovvero il contrafforte occidentale del Tre Signori. 
Le frecce indicano i punti critici di salita [dx] e discesa [sx]. 
La discesa, come scritto nell'introduzione, è abbastanza delicata...


L'elegante spigolo terminale al Castel Reino. 
Evitabile sulla sinistra tramite ripido pratone oppure scalabile issandosi su alcuni roccioni -in questo caso nascosti dall'ombra visibile in basso- per poi percorrere l'esposto ed aereo spigoletto.
Io ho scelto lo spigolo!


Durante la breve scalata dello spigoletto. 
Bella esposizione e buona roccia ma con perentorio divieto di sbagliare!


Il Lago di Sasso finalmente si lascia ammirare. 
Sembrerebbe facile arrivare fin laggiù ma la prospettiva inganna...


Gli ultimi passi verso la vetta posta più a "N" del Castel Reino...


Autoscatto -stranamente uscito bene- in vetta al negletto castello!


Giochi d'ombre al silenzioso [nonché prezioso] laghetto di Sasso...


Bastionata "N" del Castel Reino. 
La freccia indica il punto chiave [abbastanza impegnativo] per vincere quest'oscura, fredda e timorosa parete.
Quel canale li in mezzo e in inverno... magari... mmm...


Val Biandino con Piz d'Alben completamente a destra, Quota 2011 e Pizzo Cornagiera in questo caso son visibili sulla sinistra...


Transito dalle limpidissime acque del Lago di Sasso. 
Anche questa è fatta!


Il freddo rientro a Valtorta avviene tra il silenzio, la natura e i colori.
Happy!


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