giovedì 6 luglio 2017

Monte Cadelle - Cresta Nord

Dopo un marzo travestito da maggio e un inizio maggio camuffato da gennaio di certo non poteva mancare un mese di giugno contrassegnato da temperature tipicamente tropicali.
Insomma; è proprio vero che non esistono più le stagioni di una volta e l’unico modo per ovviare alla calura è fuggire per monti!
Ciao Filippo, domani per caso sei libero”?
“Che ne dici se saliamo a Foppolo; con ogni probabilità ho trovato un’altra perla da ‘lucidare’!
Superfluo ammettere che ne è scaturita l’ennesima avventura di stampo pionieristico.
Il sentiero per l’avvicinamento (CAI 102), come nel caso della Cresta Est, parte in fondo a via Rovera ossia la prosecuzione di via Cortivo - possibilità di parcheggio a 1650 metri circa.
Si svolta dopo pochi metri a sinistra iniziando a risalire la valle sul lato orografico destro, arrivando al pianoro della Baita Cornellini, a circa 1800 metri di quota.
Si oltrepassa quindi il torrente su un ponticello di legno e si sale ancora per il ripido versante opposto giungendo, infine, alle antiche trincee della Linea Cadorna edificate al Passo di Dordona (ne consiglio vivamente la visita).
Dal valico, seguendo la comoda strada carrareccia, si scollina in direzione del Rifugio Dordona e poco prima di raggiungerlo, seguendo il segnavia 201A zizzagando tra erti pascoli e pietrame e superato un grazioso laghetto, si raggiunge la Bocchetta dei Lupi (2316 m).
Non vi faccio volutamente partire dal Passo di Dordonella giacché la parte alpinistica del crinale parte proprio dalla Bocchetta dei Lupi in corrispondenza di un robusto torrione.
Questo torrione, che potremmo definire come “Torrione del Cadelle”, si scala seguendo inizialmente l’affilato spigolo che parte alla destra della bocchetta. Raggiunta una piccola selletta, ai piedi della breve paretina finale, conviene traversare destra e superata un’esposta cengetta prevalentemente erbosa seguita da un passo un po’ duro (II+) si guadagna la panoramica vetta del torrione (2330 circa). La roccia in questo primo frangente è molto buona; bisogna solamente prestare attenzione ad un accumulo di massi instabili nei pressi della selletta.
La discesa dal torrione si effettua puntando alla vetta del Monte Cadelle tramite breve saltelli rocciosi intervallati da ripidi tratti erbosi; cautela!
Il crinale quindi prosegue non difficile ma assai affilato fino a giungere ai piedi di una paretina rocciosa contraddistinta da una corta fessurina verticale posta al centro della stessa.
Con un traverso un po' delicato, la roccia è comunque ottima, si tocca la spaccatura/fessura scalandola con passi di III. Poco sopra un breve tratto affilato ed aereo si vince appoggiando sul versante Sud-Est sfruttando piccoli ma buoni appoggi; possibilità di proteggersi grazie ai numerosi spuntoni (potrebbe essere utile qualche friend medio/piccolo).
Siffatto tratto è semplicemente meraviglioso; uno dei passi più belli di tutti i monti che racchiudono la conca di Foppolo.
La cresta prosegue affilata ma comunque divertente offrendo un’agevole arrampicata tra paretine rocciose e numerosi spuntoncini fino a giungere nei pressi di un saltello verticale e povero di appigli dov’è giocoforza allestire una breve calata a corda doppia di una quindicina di metri.
Quando l’abbiamo percorsa noi, con me c’era Filippo, abbiamo scorto un vecchio cordone prontamente rimesso in sesto e utilizzato per la calata. Il cordone era snodato e quasi al limite della praticabilità tant’è che c’ha fatto presagire che da quelle parti non passava più nessuno da moltissimi anni.
L’essenza della riscoperta!
Terminata la calata il crinale torna divertente e di bona roccia toccando l’ultima breccia precedente la vetta.
L’ultimo pendio, ripido ma in prevalenza erboso, s’è mostrato di facile percorrenza.
Due persone hanno seguito le nostre peripezie dalla vetta congratulandosi con me e Filippo e ricoprendoci di numerose domande.
Dalla loro espressione abbiamo compreso d’aver riscoperto un’altra perla di rara bellezza!
La discesa conviene effettuarla dal comodo versante Sud-Ovest della montagna; segnavia CAI pressoché ovunque.
Restate in contatto perchè tra non molto ci saranno novità succulente; questo blog con ogni probabilità diverrà un libro.
Il libro "definitivo" delle Alpi Orobie!


One step back!
E chi se l'aspettava un passo tanto bello! Con un traverso un po' delicato, la roccia è comunque bellissima, si tocca la spaccatura/fessura scalandola con passi tra il II e il III.


Poco oltre il Passo di Dordona si vede buona parte dello sviluppo della Cresta Nord con il primo torrione ben distinguibile.


Nei pressi della Bocchetta dei Lupi il primo torrione fa bella mostra di sè. 
Lo scaleremo dallo spigolo di destra.
Da oggi avrà un nuovo nome: Torrione del Cadelle?


Attacchiamo il primo torrione dallo spigolo di destra. 
L'arrampicata è molto estetica e la roccia per ora è buona.


 Salendo al torrione si vede la vetta del Cadelle. 
Ma sarà ancora lunga.


Al termine del primo "tirello" tutto appare bello!


La vetta del Cadelle dal primo torrione.



Prospettive inedite pure quest'oggi; laghi di Porcile e parte alta della Val Tartano. 
In basso è visibile l'ombra del primo torrione!


Un breve tratto affilato ed aereo si vince appoggiando sul versante Sud-Est sfruttando piccoli ma buoni appoggi.


Uno sguardo verso il basso nel mentre del passo chiave.


Filippo e parte della cresta percorsa.


Passaggi affilati ed aerei sempre su ottima roccia!


Un vecchio cordone ormai snodato ci fa presagire che con ogni probabilità dovremo calarci con una doppia. Oltre a ciò comprendiamo che da qui non passava nessuno da parecchi anni!


Nel frattempo la severità del luogo viene mitigata dalle belle perle dei laghetti del Porcile.


Sistemiamo il cordone e facciamo una bella calata su spuntone; scendere senza corda sarebbe stato difficile.


Terminata la calata ci aspettano altri tratti affilati e spettacolari.


Finalmente si vede bene l'angelo del Cadelle!


"Là in alto si tocca il cielo con un dito e ci si sente più vicini a Dio. 
La montagna è uno dei mezzi che ti permette di scoprirlo; se non immediatamente, lo capisci con il tempo”.
Scusate se sto postando poco in questo periodo ma sono in fase di scrittura del mio secondo libro!



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